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Category News dalla Città

Fuorisalone Digital Edition 2021

Fuorisalone Digital Edition 2021 e “Cairo Milano Design”

Domani, 12 aprile 2021 prenderà il via Fuorisalone Digital Edition che si concluderà domenica 18.

Questa settimana apre un semestre di eventi digitali legati al design che si chiuderà tra il 4 -10 settembre con l’edizione in presenza in concomitanza con il Salone Internazionale del Mobile di Milano.

Vogliamo precisare che ad oggi la certezza matematica sullo svolgimento della fiera non c’è, anche se le date sono state ufficializzate da mesi.

Tutto dipenderà dall’andamento della pandemia e dai DCPM.

Ventura Milano come molti operatori del settore e dell’indotto attende con ansia l’edizione 2021 che sarà la sessantesima e vedrà la fusione di più fiere:

  • Salone del Mobile di Milano
  • Fuorisalone
  • Salone Internazionale del Complemento d’Arredo
  • Eurocucina / FTK Technology for Kitchen
  • Salone Internazionale del Bagno
  • Euroluce
  • Workplace 3.0.
Milano Salone del Mobile
Milano Salone del Mobile

Ma torniamo a Fuorisalone Digital Edition 2021.

Tema principale dell’edizione 2021 è “Forme dell’Abitare” e verrà sviluppato in conference e dibattiti sulle nuove esigenze abitative e sugli spazi domestici.

Il tema non è stato scelto a caso visto il diffondersi dello smartworking a causa della pandemia.

Nell’ultimo anno gli spazi di casa hanno subito trasformazioni per adattarli alle diverse esigenze.

Per molti di noi sono diventati infatti uno spazio di lavoro, un’aula di scuola ma soprattutto un luogo dove abbiamo trascorso molte giornate.

Gli altri temi attorno a cui verterà questa sette giorni digitale del design sono l’ambiente e le trasformazioni urbane, altro tema di forte attualità soprattutto in una città come Milano dove molte aree sono oggetto di trasformazione e riqualifica.

Tutto il programma sarà disponibile sul sito www.fuorisalone.it.

Ma veniamo ora alla novità 2021.

Novità 2021: Cairo Milano Design.

Come accaduto nel 2020 Fuorisalone.it non smette di stupirci con nuovi progetti.

Dopo il refitting del sito e la piattaforma TV inaugurata a maggio 2020 che ha creato un collegamento diretto con la Cina, Fuorisalone.it ha pensato di aggiungerne un’altra al suo ecosistema.

Il 15 aprile sarà attiva la nuova piattaforma digitale che farà da collegamento tra l’Italia e l’Egitto sulla base del design, dell’architettura ma passando anche attraverso la moda e l’arte.

Creata da fuorisalone.it e dalla rivista specializzata egiziana El Beit Magazine, la nuova rivista digitale “Cairo Milano Design” diventerà una sezione del portale www.fuorisalone.it in attesa di poter avere un suo spazio fisico durante l’edizione di settembre in presenza.

Tra i co-fondatori del nuovo “net magazine” vi sono anche Luca Fois docente alla facoltà di Design del Politecnico di Milano e Cristian Confalonieri che vede in questa nuova collaborazione italo-egiziana lo strumento per creare progetti speciali e offrire una vasta gamma di servizi.

I Co-Fondatori del Nuovo Progetto Cairo Milano Design
I Co-Fondatori del Nuovo Progetto Cairo Milano Design

Sicuramente questa nuova piattaforma sarà il punto di partenza per sviluppare nuove sinergie tra i designer italiani e egiziani con i marchi e servirà anche da ponte tra due culture e saperi differenti.

Ventura Milano continuerà a seguire i progetti di Fuorisalone.it!

Seguiteci anche sui nostri canali social Facebook e Instagram !

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La nuova veste di Piazza Piola

Il Giardino Giapponese di Piazza Piola e il “total Black” del Demidoff Hotel

Da semplice verde di una rotatoria in cui convergono sette vie, a giardino giapponese. Questo sarà il nuovo aspetto di Piazza Piola.


Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro


I primi di marzo sono iniziati i lavori di riqualifica di Piazza Piola, un semplice verde che tra pochi giorni si trasformerà in un piccolo giardino giapponese.


L’intervento si inserisce nel progetto del Comune di Milano “ Cura e adotta il verde pubblico” ed è opera di Livia Pomodoro e Spazio Teatro No’Hma Teresa Pomodoro.

I lavori di riqualifica di Piazza Piola
I lavori di riqualifica di Piazza Piola


L’ex Presidente del Tribunale dei minori di Milano porta avanti la conduzione dello Spazio Teatro No’Hma dopo la scomparsa della sorella Teresa Pomodoro, attrice, drammaturga e musa ispiratrice del Teatro No’Homa.


Il nuovo spazio sarà un giardino giapponese e una sorta di teatro a cielo aperto.

Un monumento composto da cinque gradoni cilindrici di diverse altezze sui cui saranno poste le opere dello scultore Kengiro Azuma: “Colloquio”, una scultura formata da due rospi in bronzo, e la “MU – 765 Goccia” installazione che richiama proprio una scenografia teatrale.


Il passaggio pedonale di via Pacini permetterà di raggiungere il monumento attraverso una nuova pavimentazione larga quattro metri in direzione del teatro che rappresenterà una sorta di dialogo tra Teresa Pomodoro e l’artista Azuma.

A completarlo ci saranno : ventuno alberi di ciliegio, undici panchine in granito rosa e un percorso pedonale a forma di goccia per richiamare l’acqua questi saranno alcuni degli elementi di questo nuovo spazio verde.
L’arte, la cultura ed il verde si fondono per dare una nuova veste a questa piazza.


Demidoff Hotel

Ma se la riqualifica di Piazza Piola ha riscosso successo sui social da parte degli abitanti del quartiere, non altrettanto è accaduto ad un palazzo del Municipio 3.


Si tratta della ristrutturazione del palazzo liberty di via Aldrovandi all’incrocio con via Plinio, sede dell’Hotel Demidoff già Albergo Plinius.


A scatenare il dibattito sui social è stato il colore scelto della facciata : nero, “total black”!


L’hotel, progettato dall’architetto milanese Egidio Corti, fu costruito nel 1931 in perfetto stile liberty e con una forma particolare “ a ferro da stiro” che però si adattava perfettamente al contesto del quartiere.


Ovviamente il nuovo colore, realizzato da Edilizia Acrobatica, veri e propri imbianchini che si calano dall’altro con delle corde ( in questo modo si evita il costo del ponteggio e dell’occupazione di suolo pubblico ), ha attirato l’attenzione degli abitanti del quartiere che si sono scatenati con accese critiche sui social.

La facciata total black del Demidoff Hotel realizzata da Edilizia Acrobatica
La facciata total black del Demidoff Hotel via Aldrovandi all’incrocio con via Plinio,


“Funereo” , “ Tetro”, “non valorizza la decorazione in stile liberty della facciata ” questi alcuni dei commenti contro la nuova colorazione,


Contrari al nuovo colore anche associazioni e ambientalisti.

Favorevoli e Contrari

In primis l’associazione “Italia Liberty”, che sul loro sito ha scritto “Il Liberty, come tutta la corrente artistica dell’Art Nouveau, richiamava alla natura e alla fioritura, dipingere di nero la facciata equivale a dare uno schiaffo alla moralità e all’ideologia di quegli artisti”.

La facciata liberty del Demidoff Hotel in total black
La facciata liberty del Demidoff Hotel in total black


A loro si è aggiunta la corrente ambientalista di Milano.

“La facciata nera favorisce un forte assorbimento di energia solare contribuendo a creare l’effetto isola di calore, con innalzamenti di temperatura rispetto a quella reale dell’aria, con conseguenti maggiori consumi estivi per il condizionamento” spiega Mariolina De Luca dei Verdi.


Ma bisogna precisare che c’è anche chi apprezza questa scelta cromatica in quanto, secondo loro, richiama alcuni palazzi adibiti a hotel di Londra.

La risposta del Comune di Milano e Municipio 3


Tutto ciò hanno attirato l’attenzione del Municipio 3 e del Comune di Milano, e la risposta non si è fatta attendere.

Massimo Scarinzi, Assessore alle Attività Produttive e Lavoro, Commercio e Sport presso il Municipio 3 del Comune di Milano: “dopo le tante segnalazioni sul palazzo di via Plinio angolo Aldrovandi è stata fatta chiarezza sulla vicenda: per questo tipo di colorazioni non è richiesta alcuna autorizzazione comunale. Sul palazzo non c’è un vincolo paesaggistico o della sovrintendenza quindi l’impresa non ha necessità di ottenere alcuna autorizzazione”.


E voi cosa ne pensate ?

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Scalo Lambrate - Dal sito FS Sistemi Urbani

E’ Iniziata la Riqualifica di Scalo Lambrate

La rigenerazione e riqualificazione del quartiere di Lambrate prosegue nonostante l’emergenza sanitaria in corso, ora è il momento di Scalo Lambrate.

Reinventing Cities

L’area fa parte del piano strategico di Milano “Reinventing Cities” il progetto di riqualifica delle stazioni ferroviarie dismesse.

Il piano di rinnovamento urbano che coinvolgerà Milano nei prossimi 20 anni, ha l’obiettivo di rinnovare i sette scali ferroviari dismessi della città

  • Farini
  • Porta Romana
  • Porta Genova
  • Greco-Breda
  • Lambrate
  • Rogoredo
  • San Cristoforo
    per una superficie totale di 1,2 milioni di metri quadrati.

Scalo Lambrate

Scalo Lambrate si estende tra via Saccardo e San Faustino ed è ad un tiro di schioppo dalla stazione ferroviaria di Lambrate non lontano quindi dal Politecnico.

Scalo Lambrate - Dal sito FS Sistemi Urbani
Scalo Lambrate – Dal sito FS Sistemi Urbani

Il sito, di oltre 70 mila mq, è appunto uno scalo merci dismesso delle Ferrovie usato fino agli anni ‘90 per lo stoccaggio di treni merci e come magazzino ad uso logistico.

Il Comune di Milano punta ad una vera e propria trasformazione dell’area con la realizzazione di un quartiere sostenibile.

Il progetto vincitore dovrà presentare un’offerta equilibrata tra parte residenziale , parte di edilizia residenziale sociale a prezzi quindi accessibili e calmierati ed aree a verde con spazi pubblici e servizi utili alla comunità.

L’amministrazione comunale porta avanti l’idea di una Milano più green e quindi ha previsto come vincolo di realizzazione, che il 60% dell’area, circa 42.122 mq, sia adibita a verde pubblico attrezzato, con aree pedonali pavimentate e percorsi.

Lambrate area riqualifica visto dall'alto - Scalo Lambrate - Dal sito FS Sistemi Urbani
Lambrate area riqualifica visto dall’alto – Scalo Lambrate – Dal sito FS Sistemi Urbani

Un progetto decisamente importante che migliorerà sicuramente l’aspetto del quartiere di Lambrate traghettandolo sempre di più verso l’immagine di un quartiere residenziale.

La trasformazione, che ha preso il via negli anni 2000, è proseguita nel corso di due decenni con la riqualificazione di ex-siti industriali.

Vi ricordiamo quest’estate l’acquisto da parte della Borio Mangiarotti S.p.a. dell’ex area Sammontana limitrofa allo Scalo.

I risultati del vincitore del bando verranno resi noti entro la fine di marzo.

The Sanctuary Milan – Temporary Retrait

Nell’attesa di conoscere quale progetto avrà la meglio e quale sarà quindi la nuova immagine dello Scalo, lo spazio è stato oggetto di una piccola riqualifica che ha visto l’apertura temporanea di un luogo innovativo e di design.

Infatti questo fine settimana si è inaugurato il “ The Sanctuary Milan “, fratello gemello del più famoso The Sanctuary Retrait di Roma, uno spazio ricavato in un ex deposito industriale delle Ferrovie.

The Sanctuary Milan
The Sanctuary Milan – Lo spazio polifunzionale a Scalo Lambrate

Un’area che ha mantenuto, nonostante la ristrutturazione, la sua connotazione “industrial” e che al suo interno “trasuda” design.

Ferro , cemento e rotaie sono diventati un’oasi metropolitana nel mezzo di un ex-quartiere industriale.

Uno spazio di 1500 mq adibito a coworking, mostre, gallerie d’arte con un’area bar e per mangiare.

Uno spazio polifunzionale e innovativo che sicuramente farà parlare di sé.

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L'area in via Rubattino che sarà oggetto di riqualifica

” Le Periferie Sono le Città del Futuro” Renzo Piano

Le periferie sono le città del futuro” Renzo Piano.

Anche Lambrate sta andando in questa direzione grazie ai numerosi progetti di riqualificazione e rigerenerazione urbana che sono iniziati negli anni 2000.

Comune di Milano & Rubattino 87 s.r.l.

Il 26 dicembre 2020 il Comune di Milano ha siglato la convenzione quadro con Rubattino 87 s.r.l. proprietaria dell’area “Rubattino”.

L’obiettivo è quello di portare avanti il progetto di riqualifica dell’area sulla quale sorgeranno, oltre ai laboratori del Teatro alla Scala anche i depositi dei mezzi elettrici di ATM, il servizio di trasporto pubblico milanese.

Teatro Alla Scala e la Cittadella della Scala
Teatro Alla Scala e la Cittadella della Scala

Il progetto , che riguarda un area di oltre 194 mila mq, annunciato mesi fa, è rimasto fermo per problemi dell’investitore privato.

Per tale motivo si è reso necessario per il proseguimento, l’intervento del Comune di Milano che ha fatto rientrare l’area tra le sei di interesse pubblico.

Un progetto che sicuramente darà nuova vita e nuova immagine al quartiere dove si stanno ultimando i refitting di ex-aree industriali.

Lambrate con questo progetto torna in un certo qual modo alla sua natura originaria, non solo quartiere residenziale o dormitorio, come molti lo chiamano, ma anche produttivo e vitale.

Infatti saranno presenti :

  • i laboratori del Teatro alla Scala, progettati con un bando internazionale
  • un centro dedicato alla ricerca e allo sviluppo tecnologico con un occhio di riguardo all’incubazione e all’accelerazione , attività diventate essenziali per la nascita di nuove imprese innovative
  • nuove attività commerciali e produttive più simili alle vecchie “botteghe di quartiere” dal momento che sarà esclusa dal progetto la creazione di centri commerciali.

Inoltre circa 50 mila mq saranno dedicati ad un area verde per attività all’aria aperta e tempo libero.

Park Towers

Non distante da Lambrate, nel quartiere Feltre, inizierà un’altro progetto di riqualificazione, che vedrà la luce entro il 2023, merito di Bluestone.

In Via Ruggeri, di fronte al parco Lambro, saranno costruite le “ Park Towers” due torri di 22 e 15 piani affiancate da un edificio in linea di 4 piani, immerse in un parco di oltre 5000 mq, un prolungamento del parco Lambro.

Le Park Towers nel Quartiere Feltre
Le Park Towers nel Quartiere Feltre

Le torri progettate dallo Studio Asti Architetti sorgeranno su un ex immobile industriale in demolizione e saranno all’avanguardia sia dal punto di vista tecnologico sia dal punto di vista dei servizi.

Riscaldamento a ventilazione meccanica per il risparmio dell’energia, palestra e area coworking per i condomini, rete wi-fi nelle zone comuni oltre che in tutta l’area verde.

Un parco progettato nel rispetto del minor consumo idrico e di costi per la manutenzione e che avrà oltre ad un’area 4 zampe e una zona per bambini, un orto comune a gestione dei condomini.

Concludendo possiamo quindi affermare che il pensiero di Renzo Piano sta diventando una realtà sempre più concreta.

Continuate a seguirci per rimanere aggiornati!

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Milano Design City - 2020

Milano Design City : 13 giorni sotto il segno del Design!

Si inaugura oggi la Milano Design City l’edizione autunnale dedicata al mondo del design.

E contemporaneamente si conclude la Milano Fashion Week, realizzata in parte con eventi digitali ed in parte con eventi in presenza.

Così come è mutata la nostra vita sociale anche i grandi eventi, mostre e concerti si stanno adeguando e ideando nuovi format di realizzazione in virtù dell’emergenza sanitaria.

Non pensiamo solo agli eventi della YesMilano, ma anche a quelli legati al mondo dello sport per esempio.

Il Festival dello Sport organizzato dalla Gazzetta dello Sport solitamente a Trento quest’anno si svolgerà a Milano in parte in digitale ed in parte in presenza così come i concerti di musica, tutti realizzati in questo nuovo formato ibrido.

Stando ai dati questo format comunque piace. Ci consente di partecipare agli eventi anche se siamo logisticamente distanti.

Insomma, un pò come lo smartworking ci permette di lavorare ovunque.

Milano torna ad essere la capitale del design!

Ma torniamo alla Yes Milano! Oggi si apre la Milano Design Fall City!

13 giorni dedicati al design e alle nuove tendenze del settore, che quest’anno oltre ai classici temi butta un occhio di riguardo al tema della sostenibilità.

Il Comune di Milano, come già fatto per la Milano Fashion Week, apre cautamente gli eventi al pubblico. Circa 350 gli eventi in programma, in parte realizzati in presenza in parte in versione digitale.

Installazioni, conference, workshop, mostre e dibattiti saranno alcuni delle attività organizzate in questi 13 giorni e che coinvolgeranno operatori “provenienti” da tutto il mondo.

Immancabile il supporto della rivista Interni che oltre 20 anni fa ha lanciato il progetto del Fuorisalone e che per quest’edizione della Fall ha organizzato numerosi incontri.

Sulla piattaforma Fuorisalone Design City Edition dello Studio Labo, che potremmo definirlo il partner ufficiale del Comune di Milano per lo svolgimento delle Week milanesi legate al mondo del design, verranno trasmessi oltre 400 eventi digitali e 400 video realizzati da più di 300 brand con il coinvolgimento di oltre 600 designers.

Fuorisalone Design City Edition 2020
Fuorisalone Design City Edition 2020

Tortona e Brera e gli altri Distretti del Design

Anche i quartieri storici del design si sono attivati con la realizzazione di eventi anche in presenza ma in totale sicurezza.

Tortona, uno dei quartieri storici del design ha organizzato presso Superstudio Piu ‘Nelle Mani delle donne’, la mostra dedicata alla creatività femminile tra arte, design e artigianato.

A questa si sono aggiunti i programmi di Tortona Rocks, Archiproducts Milano, Superstudio, Base Milano.

In Brera gli showroom dei più importanti brand di design saranno aperti e parleranno al pubblico con webinar e talk dedicati.

In Isola si potrà girovagare per gli Open Studios di artigiani, progettisti e gallerie.

E non dimentichiamo il quartiere Bovisa, che pur essendo giovane come quartiere del design, sarà attivo con esposizioni e installazioni.

Piano piano la YesMilano vuole riprendere e ridare normalità e vitalità a Milano attraverso le sue settimane a tema e supportare l’indotto. Certo parliamo di una normalità modificata ma che in ogni caso piace.

Per il palinsesto completo degli eventi di questi tredici giorni andate sul sito di Fuorisalone.it o sul sito della YesMilano!

Ventura Milano vi augura un buon viaggio nel mondo del design! E non dimenticate la mascherina!

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Milano Art Week 2020

Milano Art Week : la Yes Milano riparte dalla cultura!

Milano Art Week 2020. Dopo la cancellazione a causa dell’emergenza Coronavirus di molte Week del palinsesto della Yes Milano, il format di promozione della città, Milano prova a ripartire dalla cultura.

Milano Design Week , Milano Food Week sono alcune delle settimane più importanti cancellate e rimandate alle edizioni 2021 perché purtroppo si svolgevano nei mesi clou dell’emergenza.

Ma Milano non è solo design , cibo e moda, Milano è cultura.

L’European Creative Cities Monitor l’ha inserita tra le prime cinque città europee per ricchezza e vivacità dell’offerta culturale. E da qui riparte Milano.

Milano Art Week 2020

Bisogna fare ripartire il turismo, rimettere in moto l’indotto legato ad esso e tornare alla normalità che durante tutto l’anno era scadenziata anche dagli eventi della Yes Milano.

Tutto ovviamente dovrà svolgersi nel rispetto delle norme anti-covid.

L’edizione 2020 della Milano Art Week, la quarta per l’esattezza, si è aperta oggi, lunedì 7 settembre e si concluderà domenica 13 settembre.

Milano art week logo
Milano Art Week logo

Come sempre è composta da due macro eventi :

  • Miart , la fiera dell’arte contemporanea che quest’anno è solo in versione digital
  • Milano Art Week , la sette giorni dedicata alle nuove forme dell’arte visiva.

Tutta la Milano che si occupa di arte è coinvolta in questa settimana.

Musei, sedi espositive e palazzi istituzionali hanno aperto i loro spazi per mostrare le collezioni ed esposizioni temporanee.

Fondazione Prada, La Triennale, Galleri d’Italia sono alcune delle location coinvolte in eventi che partono la mattina e si concludono di notte con la Art Night dedicata agli spazi no profit.

Avvenimenti virtuali, mostre, talk streaming formano il palinsesto che ruota intorno al Miart e che coinvolge in primis musei e gallerie d’arte, duramente segnate dalla chiusura per l’emergenza sanitaria e che hanno prolungato fino a fine anno la scadenza delle mostre in essere.

Ovviamente anche il Miart si è adeguata alla situazione Covid-19 e ha la sua parte digitale :

  • Miart Digital una piattaforma in cui gli esperti e non possono visionare le più importanti opere delle gallerie europee.
Milano Art Week 2020
Milano Art Week 2020 – 7 – 13 settembre 2020

Novità Edizione 2020

La novità di quest’anno sarà la maratona di eventi speciali che si aprirà nel pomeriggio di mercoledì 9 settembre organizzata da un gruppo di importanti gallerie di arte contemporanea milanesi.

E a Lambrate ? In Via Massimiano 25 nello spazio di Francesca Minini c’è la Milano Art Community con le esposizioni di artisti contemporanei.

Per il programma completo della Milano Art Week cliccati qui sul link!

Vi vogliamo segnalare un altro evento.

Sempre oggi si è aperta la Quindicesima edizione del PhotoFestival organizzato da AIF- Associazione Italiana Foto & Digital Imaging e dedicato alla fotografia d’autore.

Continuerà fino al 15 di novembre.

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Fuorisalone Digital 2020 - Prima edizione

Fuorisalone.it 2020 Digital. La nuova versione Sostituirà il Tradizionale?

Fuorisalone.it non ha lasciato a bocca asciutta gli appassionati del design e gli addetti ai lavori in questo 2020 segnato dalle limitazioni per l’emergenza Covid.

Si è conclusa infatti ieri la prima edizione del Fuorisalone Digital iniziata il 15 giugno 2020 e durata 7 giorni.

Studio Labo.

Dopo l’annullamento del Salone del Mobile, Studio Labo, promotore e organizzatore del Fuorisalone, ha iniziato immediatamente a studiare una soluzione per non abbandonare i designer e le aziende che esponevano nei vari distretti del design.

Una soluzione che rimarcasse anche l’unicità del Fuorisalone rispetto al Salone Del mobile. Certo insieme formano la Milano Design Week ma ognuno è dotato di vita propria.

Come fare quindi ?

La risposta è venuta dal digitale.

La tecnologia e le varie piattaforme pensate per fare conference call e dirette hanno aiutato non solo il design a non arrestarsi completamente ma anche altri settori.

Microsoft Teams o Zoom per citare i più utilizzati, hanno reso possibile sia il completamento dell’anno scolastico e sia alle aziende di fare riunioni virtuali e proseguire nelle attività lavorative. Persino il Governo ha utilizzato le piattaforme per dialogare contemporaneamente con tutte le Regioni.

E così anche il Fuorisalone si è rivolto al digitale per l’edizione 2020.

Precisiamo, il Fuorisalone Digital non potrà mai sostituirsi a quello vero. La fisicità nel vedere dal vivo le opere dei designer, lo stupore per le novità non avranno mai lo stesso effetto di una presentazione live.

Yes Milano - Fuorisalone
Yes Milano – Fuorisalone

Ma Fuorisalone digitale ha permesso alle aziende di continuare a mantenere il contatto con i clienti e con gli appassionati di design bypassando il contatto fisco.

Fuorisalone.it , i nuovi strumenti

Studiolabo ha mostrato l’ingegno dell’Italia e di fianco al sito www.fuorisalone.it e al magazine , ha ideato 2 nuovi mezzi di comunicazione :

  • Fuorisalone TV, uno strumento per fare video on demand ed è stato il mezzo per realizzare la versione digitale del Fuorisalone
  • Fuorisalone Meets, una piattaforma webinar che rimarrà attiva per tutto il mese di giugno.

A questi hanno aggiunto due nuovi canali :

  • Fuorisalone Japan : piattaforma dedicata al design Made in Japan
  • Fuorisalone China : con l’apertura dei profili social Wechat, Weibo e Tencent Video vuole diventare uno strumento per fare networking, formazione e per mantenere in contatto le aziende con i clienti.

Come c’era da aspettarsi anche questa edizione è stato un successo.

Oltre 300 le aziende che vi hanno partecipato, 30 ore di live talks, più di 200 video on demand e 25 webinar.

Fuorisalone Digital 2020 - Prima edizione
Fuorisalone Digital 2020 – Prima edizione

Fuorisalone.it ha pensato a questi nuovi strumenti digitali per parlare di design durante tutto l’anno e non si vuole sostituire al Fuorisalone tradizionale ma lo affiancherà sicuramente nelle edizioni future.

Attendiamo quindi l’edizione 2021 !

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Distanziamento Sociale nei ristoranti

“Ridisegnare Insieme Milano che riapre dopo l’emergenza Covid19 “

“ Ridisegnare insieme Milano che riapre” nella Fase2 dell’emergenza causata dal virus Covid19.

Questo l’avviso del Comune di Milano rivolto ad architetti, designer e creativi per aiutare la riapertura delle botteghe storiche, dei mercati coperti e scoperti nonchè di bar e ristoranti e di tutte gli esercizi commerciali al dettaglio.

Già perché la Fase2 per queste attività non si prospetta né semplice o economica.

Stima dei danni sul commercio al dettaglio di Milano

Secondo i dati di Confcommercio, il commercio al dettaglio di Milano, Monza e Brianza ha subito una perdita di 4.9 miliardi di euro.

Milano e Città metropolitana hanno avuto una diminuzione del 40% del fatturato rispetto alla normalità.

Sono circa 42000 i lavoratori del settore già in cassa integrazione, e senza aiuti rapidi e ingenti il 25% delle attività commerciali milanesi non riaprirà. Parliamo di 3700 attività!

Gli ostacoli alla riapertura riguardano non solo i costi per la messa in sicurezza ma anche la riorganizzazione degli spazi.

Riorganizzazione degli spazi post Covid19
Bisognerà riorganizzare gli spazi

Distanziamento sociale.

Infatti, in base alle direttive Inail e del Ministero della Salute le attività commerciali rivolte al pubblico dovranno adottare delle regole per la sicurezza :

  • mascherine e guanti per il personale
  • areazione e sanificazione continua dei locali
  • entrata scaglionata dei clienti
  • e soprattutto bisognerà rispettare il distanziamento sociale.

Distanziamento sociale per bar e ristoranti significa una riduzione dei tavoli con conseguente calo del fatturato.

Da qui nasce l’iniziativa del Comune di Milano e promossa dall’assessora alle Politiche del Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani di creare un Albo a cui i commercianti potranno attingere contenente soluzioni, idee o semplici consigli forniti da esperti del settore per la riorganizzazione e ottimizzazione degli ambienti.

Comune di Milano

Tutti i progetti dovranno rispettare le prescrizioni ministeriali e potranno essere presentati da fondazioni, liberi professionisti, enti pubblici e privati e una volta valutati saranno inseriti nell’albo consultabile gratuitamente.

Le iniziative del Comune per ripartire.

“Ridisegnare insieme Milano che riapre” è inserito nel documento “Milano 2020 Strategie di Adattamento” che l’Amministrazione ha pubblicato nei giorni scorsi e che espone le azioni immediate o future per la ripartenza della Città dopo l’emergenza Covid19.

Questo documento è aperto a proposte e consigli di tutti i cittadini e verrà aggiornato continuamente.

Si vuole così mettere in contatto i cittadini con l’amministrazione comunale, i commercianti con esperti del settore dell’arredamento, con l’obiettivo di fare ripartire e ridare normalità alla città il prima possibile!

Visitate il sito del Comune di Milano per maggiori informazioni.

Ventura Milano vi terrà aggiornati!

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Il Concerto del Primo Maggio Si Adatta all’emergenza Covid-19.

Quest’anno il Concerto del primo maggio spegnerà 30 candeline. Ma niente festeggiamenti, il Covid-19 lo ha fermato o meglio ha fermato lo spettacolo con il pubblico in piazza San Giovanni Laterano a Roma.

Primo maggio 1990

Il Concertone, chiamato anche così per via della sua durata dal primo pomeriggio fino a sera, è andato in scena per la prima volta il 1 maggio 1990 su idea dei sindacati CGL, CISL e Uil che volevano festeggiare la giornata dei lavoratori.

Un concerto che è partito in piccolo, si fa per dire, con soli 190 mila spettatori ma che nel corso delle edizioni ha raggiunto picchi di 1 milione di spettatori e ha portato sul palco grandi star del panorama musicale italiano ed internazionale.

Edizione 2016
Edizione 2016

Chi non ricorda le esibizioni di Sting, Lou Reed o Jon Bon Jovi? O Bruce Springsteen che in diretta video cantò Street of Philadelphia?

Il Concertone e il Covid-19

Ma quest’anno il Concertone ha dovuto cambiare format, fermato anche lui da quel virus che ha bloccato a casa molti lavoratori.

“ Il Lavoro in sicurezza : per costruire un futuro”, questo il titolo scelto dagli organizzatori per l’edizione 2020.

La sicurezza che tutti i lavoratori dovranno attuare per uscire dal Covid-19: distanziamento sociale, mascherine e guanti in primis.

Come realizzare il Concertone in sicurezza?

C’era solo un modo, realizzarlo senza pubblico e trasmetterlo su Rai3 e Radio2.

E’ cambiata la location ovviamente. Niente Piazza San Giovanni in Laterano. La maggior parte delle performance saranno realizzate presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, altre si svolgeranno in piazze ( senza pubblico ) e spazi scelti dagli artisti.

L’unica cosa che non è cambiata è la presenza delle grandi star.

Vasco Rossi, Gianna Nannini, Alex Britti, Zucchero e tanti altri tutti riuniti per festeggiare i lavoratori, ma anche per dare supporto al settore dei concerti e degli eventi in grave difficoltà per la sospensione forzata e ad oggi ancora senza una data di fine.

Edizione Concertone 2019
Edizione Concertone 2019

Il concerto del primo maggio simbolicamente dava il via alla stagione estiva degli eventi all’aperto.

Anche nel distretto Ventura Milano il quinto mese dell’anno dava inizio alla stagione estiva.

L’anno scorso in questo periodo facevano capolino i primi eventi extra salone del Mobile in Giardino Ventura. Vedeva la luce il Rooftop Visionair in via Ventura 15.

E quest’anno quali eventi ci saranno in zona Ventura ?

Beh, per ora dobbiamo attendere l’evolversi del virus, ma ovviamente la redazione di Ventura Milano vi terrà aggiornati!

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Piazza del Duomo di Milano 31 marzo 2020

#andràtuttobene. Solo il Covid-19 Poteva Fermare Milano

Se #andràtuttobene il 4 maggio Milano uscirà finalmente dal lockdown e, seppur a scaglioni, inizierà a riaprire i battenti.

Covid19 – Milano : 1-0.

Nonostante il video motivazionale dei primi di marzo #milanononsiferma , Milano si è dovuta fermare. Il Covid19 non ha risparmiato lei e, soprattutto, i suoi cittadini.

Vie deserte. Code ai supermercati e alle farmacie. Milano è diventata la location di un film in perfetto stile “Virus Letale” in cui un virus sconosciuto attaccava una città della California decimando gli abitanti.

Un nemico invisibile che ha fermato non solo Milano, ma l’Italia ed il resto del mondo.

Un virus che ha portato dolore per le vittime e ingenti danni economici.

Con le industrie ed il commercio fermi, probabilmente il trend positivo che stava vivendo Milano nell’ultimo quinquennio è destinato a fermarsi. Il Pil aveva registrato un +9.7% rispetto al 2014.

#andràtuttobene.

Ma il 4 maggio è vicino, ci si avvia nella seconda fase Covid19 e seppure con molte incertezze qualche attività inizierà a riaprire.

Bisognerà attendere ancora qualche settimana o qualche mese per rivedere la Milano frenetica, la #milanodabere con la sua #movidamilanese.

Le abitudini dei milanesi cambieranno:

  • bisognerà mantenere il distanziamento sociale ovunque
  • mascherine e guanti saranno per un po’ di tempo il nuovo outfit
  • i primi tempi si lavorerà ad orari differenti e chi potrà continuerà con lo smartworking
  • sarà incentivato l’uso dei servizi di sharing mobility in modo da alleggerire il numero di passeggeri del trasporto pubblico.

Saranno dei sacrifici, ma la città ricomincerà a vivere.

Milano.

Una metropoli che nel 2019 si è posizionata al primo posto, per il secondo anno consecutivo, nella classifica stilata dal Sole24ore per qualità della vita.

Nel 2018 era al quinto posto nella classifica delle città più visitate al mondo merito anche del palinsesto della YesMilano, con eventi come il Salone del Mobile o la Milano Fashion week.

Solo un virus poteva fermarla.

Piazza del Duomo di Milano 31 marzo 2020
Milano 31 marzo 2020

Chi ha potuto in queste settimane ha continuato a lavorare in modalità smartworking. Altri si sono reinventati.

Aziende tessili hanno iniziato la produzione di mascherine protettive. Ristoranti si sono attrezzati per le consegne a domicilio attraverso app o effettuandole in autonomia.

I milanesi non si sono arresi e si stanno già attivando per ripartire.

C’è chi pensa a mettere in sicurezza il personale della propria azienda con tutte le misure necessarie. Chi, come bar e ristoranti, a reinventare i propri spazi per mantenere il distanziamento sociale.

Come sarà la vita dei milanesi nei prossimi mesi è difficile da immaginare, ma sicuramente l’operosità dei milanesi sarà in grado di fare rialzare la città nel più breve tempo possibile!

#andràtuttobene!

P.S. Anche il Concerto del Primo Maggio di Roma si è “adeguato” al Covid 19!

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Salone del Mobile di Milano -

Salone del Mobile 2020 Annullato . Tutto rimandato al 2021

Il 27 marzo 2020 sarà una data che rimarrà impressa nella memoria degli addetti ai lavori del mondo del design e dell’arredamento. Luti, Presidente del Salone, ha infatti annunciato che l’edizione 2020 del Salone del Mobile non ci sarà.

Come accaduto per Vinitaly di Verona e per le Olimpiadi di Tokyo tutto è rimandato di un anno. L’edizione 2021 del Salone del Mobile, la sessantesima, si svolgerà dal 13 al 18 aprile 2021.

Salone del Mobile di Milano -
Salone del Mobile di Milano

In primis si era pensato ad un ulteriore slittamento dopo l’estate cosa non fattibile perchè si sarebbero messe troppo sotto stress le aziende partecipanti in quanto le due edizioni sarebbero state troppo ravvicinate.

Si è optato quindi per la cancellazione, la stessa sorte che è toccata alla Milano Fashion Week di giugno 2020 accorpata all’edizione di settembre.

La decisione non è stata presa a cuor leggero, l’impatto dell’annullamento del Salone sull’economia nazionale e di Milano è importante.

Considerate che l’indotto derivante dal Salone per il capoluogo lombardo è di 350 milioni di euro.

L’impatto a livello nazionale si aggira intorno a 1.5 miliardi. Alle prime indiscrezioni sulla possibilità di un annullamento, il titolo Fiera di Milano è crollato in Borsa.

Dati che fanno capire l’importanza del Salone del Mobile per la Fiera di Milano e non solo.

Ma non si poteva fare altrimenti.

Anche se l’Italia a giugno dovesse essere fuori dal Covid-19, cosa che tutti ci auguriamo, non è detto che lo saranno gli altri paesi visto che il virus si sta diffondendo nel mondo con qualche settimana di ritardo rispetto al nostro paese. L’annullamento quindi era inevitabile.

“Ora bisogna pensare a sostenere le aziende” come ha detto Luti, e bisogna pensare con positività all’edizione 2021.

Un’edizione che vedrà la concomitanza con due biennali, Workplace 3.0 e Salone Satellite, con Euroluce , già prevista per il 2021 e con Cucina e Bagno che si sarebbe dovuta svolgere quest’anno.

E il Fuorisalone?

Il Fuorisalone che viaggia da oltre 30 anni con il Salone del Mobile, per cercare di supportare le aziende che sono rimaste prive dell’evento più importante del settore si sta muovendo verso il mondo digitale.

Mappa Fuori Salone 2019
Mappa Fuori Salone 2019 fornita da Fuorisalone.it

Si stanno attivando 4 canali digitali attivi probabilmente da aprile:

  • Fuorisalone TV
  • una piattaforma webinar che cercherà di generare contatti tra aziende e addetti ai lavori chiamata Fuorisalone Meets,
  • Fuorisalone Cina
  • Fuorisalone Japan.

Il Comitato del Fuorisalone sta pensando di organizzare eventi tra settembre e ottobre durante la Fall Design Week, ma tutto è ancora da decidere.

Milano e la Lombardia sono tra le città che risentono di più della crisi causata dal Covid-19, non solo per l’alto numero di vittime ma anche per le conseguenze economiche che il virus si porterà dietro.

Ma rimaniamo positivi, Milano e l’Italia si rialzeranno!

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Calendario YesMilano 2020

Il Covid-19 ha Fatto Slittare parte del Palinsesto della YesMilano

Il Covid-19 purtroppo non ha fatto slittare solo il Salone del Mobile ed il Fuorisalone, ma parte del palinsesto della YesMilano e degli eventi fieristici di Milano del mese di marzo.

Cos’è cambiato nella YesMilano?

La terza edizione della Milano Digital Week, la settimana con tema il digitale e l’innovazione prevista per il mese di marzo è slittata al mese di maggio, precisamente al 25 – 28 maggio 2020.

Milano Digital Week 2020
Milano Digital Week 2020 – Nuove date

Sorte meno fortunata ha avuto la Milano Museo City prevista per il 6 – 8 marzo che al momento è rinviata a data da destinarsi.

Arte e Design

Il mese di aprile per Milano è sempre stato il mese dell’arte e del Design.

La Milano Art Week, i sette giorni dedicati all’arte contemporanea che prevedono esposizioni, mostre e visite guidate nei luoghi dell’arte di Milano prevista per il 14 – 19 aprile, è rimandata al 7 – 13 settembre.

La MIARTWEEK da sempre ruota attorno al Miart, la Fiera Internazionale dedicata all’arte contemporanea dall’inizio del secolo scorso a oggi, che è stata rimandata sempre a settembre, 11 – 13.

Aprile era anche il mese della Milano Design Week formata dal Salone del Mobile e Fuorisalone, i due eventi legati al mondo del design più importanti del settore.

Vi abbiamo informato nel nostro articolo precedente che la Milano Design Week è stata posticipata al 15 – 21 giugno.

Fiere.

Anche le fiere internazionali hanno subito degli slittamenti.

Il MIDO, la più grande Fiera Internazionale dedicata al mondo dell’eyewear con oltre 52 mila visitatori e 1200 espositori, si svolgerà nel mese di luglio, 5 -7 precisamente.

MIDO nuove date 2020
Fiera Internazione dell’eyewear : Mido, nuove date

Milano dopo Covid-19

Sicuramente quando si uscirà da questo periodo di crisi causato dal virus e dalle giuste limitazioni, i milanesi saranno catapultati in mesi ricchi di eventi.

Maggio si aprirà con la Milano Piano City e proseguirà con la Milano Food Week e la Milano Arch Week.

A giugno si sovrapporranno la Milano Fashion Week uomo e la Milano Design Week.

In settembre i milanesi non potranno annoiarsi, nell’ordine avremo :
• aprirà il mese l’arte con la Milano Art Week
• Milano Bike Week
• la storica Milano Fashion Week
• Milano Green Week
• chiuderà il mese di settembre la Milano Calcio Week.

Quindi, ricondandoci che #milanononsiferma attendiamo di uscire il prima possibile da questo periodo al motto #iorestoacasa !

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