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Category News dal Distretto

Fuorisalone Digital Edition 2021

Fuorisalone Digital Edition 2021 e “Cairo Milano Design”

Domani, 12 aprile 2021 prenderà il via Fuorisalone Digital Edition che si concluderà domenica 18.

Questa settimana apre un semestre di eventi digitali legati al design che si chiuderà tra il 4 -10 settembre con l’edizione in presenza in concomitanza con il Salone Internazionale del Mobile di Milano.

Vogliamo precisare che ad oggi la certezza matematica sullo svolgimento della fiera non c’è, anche se le date sono state ufficializzate da mesi.

Tutto dipenderà dall’andamento della pandemia e dai DCPM.

Ventura Milano come molti operatori del settore e dell’indotto attende con ansia l’edizione 2021 che sarà la sessantesima e vedrà la fusione di più fiere:

  • Salone del Mobile di Milano
  • Fuorisalone
  • Salone Internazionale del Complemento d’Arredo
  • Eurocucina / FTK Technology for Kitchen
  • Salone Internazionale del Bagno
  • Euroluce
  • Workplace 3.0.
Milano Salone del Mobile
Milano Salone del Mobile

Ma torniamo a Fuorisalone Digital Edition 2021.

Tema principale dell’edizione 2021 è “Forme dell’Abitare” e verrà sviluppato in conference e dibattiti sulle nuove esigenze abitative e sugli spazi domestici.

Il tema non è stato scelto a caso visto il diffondersi dello smartworking a causa della pandemia.

Nell’ultimo anno gli spazi di casa hanno subito trasformazioni per adattarli alle diverse esigenze.

Per molti di noi sono diventati infatti uno spazio di lavoro, un’aula di scuola ma soprattutto un luogo dove abbiamo trascorso molte giornate.

Gli altri temi attorno a cui verterà questa sette giorni digitale del design sono l’ambiente e le trasformazioni urbane, altro tema di forte attualità soprattutto in una città come Milano dove molte aree sono oggetto di trasformazione e riqualifica.

Tutto il programma sarà disponibile sul sito www.fuorisalone.it.

Ma veniamo ora alla novità 2021.

Novità 2021: Cairo Milano Design.

Come accaduto nel 2020 Fuorisalone.it non smette di stupirci con nuovi progetti.

Dopo il refitting del sito e la piattaforma TV inaugurata a maggio 2020 che ha creato un collegamento diretto con la Cina, Fuorisalone.it ha pensato di aggiungerne un’altra al suo ecosistema.

Il 15 aprile sarà attiva la nuova piattaforma digitale che farà da collegamento tra l’Italia e l’Egitto sulla base del design, dell’architettura ma passando anche attraverso la moda e l’arte.

Creata da fuorisalone.it e dalla rivista specializzata egiziana El Beit Magazine, la nuova rivista digitale “Cairo Milano Design” diventerà una sezione del portale www.fuorisalone.it in attesa di poter avere un suo spazio fisico durante l’edizione di settembre in presenza.

Tra i co-fondatori del nuovo “net magazine” vi sono anche Luca Fois docente alla facoltà di Design del Politecnico di Milano e Cristian Confalonieri che vede in questa nuova collaborazione italo-egiziana lo strumento per creare progetti speciali e offrire una vasta gamma di servizi.

I Co-Fondatori del Nuovo Progetto Cairo Milano Design
I Co-Fondatori del Nuovo Progetto Cairo Milano Design

Sicuramente questa nuova piattaforma sarà il punto di partenza per sviluppare nuove sinergie tra i designer italiani e egiziani con i marchi e servirà anche da ponte tra due culture e saperi differenti.

Ventura Milano continuerà a seguire i progetti di Fuorisalone.it!

Seguiteci anche sui nostri canali social Facebook e Instagram !

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ArtNoble - logo

ArtNoble Apre la Sua Prima Galleria Permanente a Lambrate

ArtNoble ha scelto il quartiere di Lambrate per aprire la sua prima galleria permanente dedicata agli artisti emergenti dell’arte contemporanea

Sono anni che Lambrate è diventato uno dei quartieri di riferimento per il mondo dell’arte e del design e non solo per la presenza del Fuorisalone.

Case d’aste, studi di architetti e di designer lo hanno scelto come sede dei loro showroom.

A loro si è aggiunto Matthew Noble, classe 1993 milanese di nascita, fondatore di ArtNoble che ha deciso di aprire il suo primo spazio espositivo permanente in via Ponte Legno 9.

Matthew Noble Fondatore di ArtNoble ( credit linkedin )
Matthew Noble Fondatore di ArtNoble ( credit linkedin )

Matthew Noble e il progetto ArtNoble

Il progetto ArtNoble prende vita nel 2018 quando il suo cosmopolita creatore, Matthew Noble residente a Londra, decide di abbandonare il suo lavoro e dedicarsi alla sua passione : l’arte.

Realizza così la sua prima mostra di arte contemporanea in una villa nella campagna inglese.

Questo è l’inizio di ArtNoble.

Si succedono altre esposizioni temporanee realizzate in spazi inconsueti come case private e in luoghi più canonici dell’arte come gallerie.

Rientro in Italia

Ma nel 2019 lo scopritore di artisti emergenti sente il richiamo della sua terra natale, l’Italia, e decide quindi di farvi ritorno.

Mentre è in fase di rientro il destino gli manda un segnale che gli conferma che quella è la strada giusta da seguire.

Incontra infatti un giovane appassionato di arte che ha appena aperto una galleria di arte contemporanea a Brescia e decide di affiancarlo nella co-direzione.

ArtNoble arriva a Milano

Nel frattempo questo giovane e già affermato galleristia osserva come Milano è diventata sempre più una metropoli internazionale, che risente le influenze delle diverse culture degli abitanti che la popolano.

Vi si trasferisce e porta ovviamente con sé il progetto ArtNoble.

Mentre è alla ricerca di spazio temporaneo per realizzare la mostra fotografica di un suo artista il destino ci mette nuovamente lo zampino e lo fa imbattere in un luogo che darà un nuovo volto ad ArtNoble

Visita infatti uno spazio che cattura immediatamente la sua attenzione. Un ex magazzino dall’ampia metratura con pilastri e vetrate che ricorda i loft della sua Londra.

ArtNoble Space - Credits Aleksander Mores
ArtNoble Space – Credits Aleksander Mores

E’ un colpo di fulmine.

Decide che quello spazio sarà la sede del nuovo progetto di ArtNoble : una galleria fisica permanente dedicata agli artisti emergenti e lo aiuterà nella co-direzione Alessia Previtali.

E un luogo in grado di colpire così allo stomaco non poteva che trovarsi a Lambrate.

Un quartiere ex industriale in rinascita, dove molte ex fabbriche sono state convertite in spazi espositivi temporanei per il Fuorisalone e in gallerie d’arte permanenti.

Inaugurazione aprile 2021.

Insieme ai proprietari dell’immobile, inizia il reffiting e lo trasforma in una galleria permanente che sarà inaugurata il 22 aprile con la mostra “Zeitgeber (donatore di tempo)” che raccoglie i lavori di vari artisti.

Le opere di Giovanni Chiamenti, Simon Dean, Michele Guido, Katherine Jones, Giulia Mangoni, Edoardo Manzoni e Silvia Mariotti saranno tutte incentrate sul ruolo del tempo, della successione di luce e buio, dell’aspetto magico delle metamorfosi che avvengono in natura e in mitologia.

Lambrate sempre di più distretto legato al design contemporaneo, alternativo ed emergente!

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La nuova veste di Piazza Piola

Il Giardino Giapponese di Piazza Piola e il “total Black” del Demidoff Hotel

Da semplice verde di una rotatoria in cui convergono sette vie, a giardino giapponese. Questo sarà il nuovo aspetto di Piazza Piola.


Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro


I primi di marzo sono iniziati i lavori di riqualifica di Piazza Piola, un semplice verde che tra pochi giorni si trasformerà in un piccolo giardino giapponese.


L’intervento si inserisce nel progetto del Comune di Milano “ Cura e adotta il verde pubblico” ed è opera di Livia Pomodoro e Spazio Teatro No’Hma Teresa Pomodoro.

I lavori di riqualifica di Piazza Piola
I lavori di riqualifica di Piazza Piola


L’ex Presidente del Tribunale dei minori di Milano porta avanti la conduzione dello Spazio Teatro No’Hma dopo la scomparsa della sorella Teresa Pomodoro, attrice, drammaturga e musa ispiratrice del Teatro No’Homa.


Il nuovo spazio sarà un giardino giapponese e una sorta di teatro a cielo aperto.

Un monumento composto da cinque gradoni cilindrici di diverse altezze sui cui saranno poste le opere dello scultore Kengiro Azuma: “Colloquio”, una scultura formata da due rospi in bronzo, e la “MU – 765 Goccia” installazione che richiama proprio una scenografia teatrale.


Il passaggio pedonale di via Pacini permetterà di raggiungere il monumento attraverso una nuova pavimentazione larga quattro metri in direzione del teatro che rappresenterà una sorta di dialogo tra Teresa Pomodoro e l’artista Azuma.

A completarlo ci saranno : ventuno alberi di ciliegio, undici panchine in granito rosa e un percorso pedonale a forma di goccia per richiamare l’acqua questi saranno alcuni degli elementi di questo nuovo spazio verde.
L’arte, la cultura ed il verde si fondono per dare una nuova veste a questa piazza.


Demidoff Hotel

Ma se la riqualifica di Piazza Piola ha riscosso successo sui social da parte degli abitanti del quartiere, non altrettanto è accaduto ad un palazzo del Municipio 3.


Si tratta della ristrutturazione del palazzo liberty di via Aldrovandi all’incrocio con via Plinio, sede dell’Hotel Demidoff già Albergo Plinius.


A scatenare il dibattito sui social è stato il colore scelto della facciata : nero, “total black”!


L’hotel, progettato dall’architetto milanese Egidio Corti, fu costruito nel 1931 in perfetto stile liberty e con una forma particolare “ a ferro da stiro” che però si adattava perfettamente al contesto del quartiere.


Ovviamente il nuovo colore, realizzato da Edilizia Acrobatica, veri e propri imbianchini che si calano dall’altro con delle corde ( in questo modo si evita il costo del ponteggio e dell’occupazione di suolo pubblico ), ha attirato l’attenzione degli abitanti del quartiere che si sono scatenati con accese critiche sui social.

La facciata total black del Demidoff Hotel realizzata da Edilizia Acrobatica
La facciata total black del Demidoff Hotel via Aldrovandi all’incrocio con via Plinio,


“Funereo” , “ Tetro”, “non valorizza la decorazione in stile liberty della facciata ” questi alcuni dei commenti contro la nuova colorazione,


Contrari al nuovo colore anche associazioni e ambientalisti.

Favorevoli e Contrari

In primis l’associazione “Italia Liberty”, che sul loro sito ha scritto “Il Liberty, come tutta la corrente artistica dell’Art Nouveau, richiamava alla natura e alla fioritura, dipingere di nero la facciata equivale a dare uno schiaffo alla moralità e all’ideologia di quegli artisti”.

La facciata liberty del Demidoff Hotel in total black
La facciata liberty del Demidoff Hotel in total black


A loro si è aggiunta la corrente ambientalista di Milano.

“La facciata nera favorisce un forte assorbimento di energia solare contribuendo a creare l’effetto isola di calore, con innalzamenti di temperatura rispetto a quella reale dell’aria, con conseguenti maggiori consumi estivi per il condizionamento” spiega Mariolina De Luca dei Verdi.


Ma bisogna precisare che c’è anche chi apprezza questa scelta cromatica in quanto, secondo loro, richiama alcuni palazzi adibiti a hotel di Londra.

La risposta del Comune di Milano e Municipio 3


Tutto ciò hanno attirato l’attenzione del Municipio 3 e del Comune di Milano, e la risposta non si è fatta attendere.

Massimo Scarinzi, Assessore alle Attività Produttive e Lavoro, Commercio e Sport presso il Municipio 3 del Comune di Milano: “dopo le tante segnalazioni sul palazzo di via Plinio angolo Aldrovandi è stata fatta chiarezza sulla vicenda: per questo tipo di colorazioni non è richiesta alcuna autorizzazione comunale. Sul palazzo non c’è un vincolo paesaggistico o della sovrintendenza quindi l’impresa non ha necessità di ottenere alcuna autorizzazione”.


E voi cosa ne pensate ?

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Scalo Lambrate - Dal sito FS Sistemi Urbani

E’ Iniziata la Riqualifica di Scalo Lambrate

La rigenerazione e riqualificazione del quartiere di Lambrate prosegue nonostante l’emergenza sanitaria in corso, ora è il momento di Scalo Lambrate.

Reinventing Cities

L’area fa parte del piano strategico di Milano “Reinventing Cities” il progetto di riqualifica delle stazioni ferroviarie dismesse.

Il piano di rinnovamento urbano che coinvolgerà Milano nei prossimi 20 anni, ha l’obiettivo di rinnovare i sette scali ferroviari dismessi della città

  • Farini
  • Porta Romana
  • Porta Genova
  • Greco-Breda
  • Lambrate
  • Rogoredo
  • San Cristoforo
    per una superficie totale di 1,2 milioni di metri quadrati.

Scalo Lambrate

Scalo Lambrate si estende tra via Saccardo e San Faustino ed è ad un tiro di schioppo dalla stazione ferroviaria di Lambrate non lontano quindi dal Politecnico.

Scalo Lambrate - Dal sito FS Sistemi Urbani
Scalo Lambrate – Dal sito FS Sistemi Urbani

Il sito, di oltre 70 mila mq, è appunto uno scalo merci dismesso delle Ferrovie usato fino agli anni ‘90 per lo stoccaggio di treni merci e come magazzino ad uso logistico.

Il Comune di Milano punta ad una vera e propria trasformazione dell’area con la realizzazione di un quartiere sostenibile.

Il progetto vincitore dovrà presentare un’offerta equilibrata tra parte residenziale , parte di edilizia residenziale sociale a prezzi quindi accessibili e calmierati ed aree a verde con spazi pubblici e servizi utili alla comunità.

L’amministrazione comunale porta avanti l’idea di una Milano più green e quindi ha previsto come vincolo di realizzazione, che il 60% dell’area, circa 42.122 mq, sia adibita a verde pubblico attrezzato, con aree pedonali pavimentate e percorsi.

Lambrate area riqualifica visto dall'alto - Scalo Lambrate - Dal sito FS Sistemi Urbani
Lambrate area riqualifica visto dall’alto – Scalo Lambrate – Dal sito FS Sistemi Urbani

Un progetto decisamente importante che migliorerà sicuramente l’aspetto del quartiere di Lambrate traghettandolo sempre di più verso l’immagine di un quartiere residenziale.

La trasformazione, che ha preso il via negli anni 2000, è proseguita nel corso di due decenni con la riqualificazione di ex-siti industriali.

Vi ricordiamo quest’estate l’acquisto da parte della Borio Mangiarotti S.p.a. dell’ex area Sammontana limitrofa allo Scalo.

I risultati del vincitore del bando verranno resi noti entro la fine di marzo.

The Sanctuary Milan – Temporary Retrait

Nell’attesa di conoscere quale progetto avrà la meglio e quale sarà quindi la nuova immagine dello Scalo, lo spazio è stato oggetto di una piccola riqualifica che ha visto l’apertura temporanea di un luogo innovativo e di design.

Infatti questo fine settimana si è inaugurato il “ The Sanctuary Milan “, fratello gemello del più famoso The Sanctuary Retrait di Roma, uno spazio ricavato in un ex deposito industriale delle Ferrovie.

The Sanctuary Milan
The Sanctuary Milan – Lo spazio polifunzionale a Scalo Lambrate

Un’area che ha mantenuto, nonostante la ristrutturazione, la sua connotazione “industrial” e che al suo interno “trasuda” design.

Ferro , cemento e rotaie sono diventati un’oasi metropolitana nel mezzo di un ex-quartiere industriale.

Uno spazio di 1500 mq adibito a coworking, mostre, gallerie d’arte con un’area bar e per mangiare.

Uno spazio polifunzionale e innovativo che sicuramente farà parlare di sé.

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L'area in via Rubattino che sarà oggetto di riqualifica

” Le Periferie Sono le Città del Futuro” Renzo Piano

Le periferie sono le città del futuro” Renzo Piano.

Anche Lambrate sta andando in questa direzione grazie ai numerosi progetti di riqualificazione e rigerenerazione urbana che sono iniziati negli anni 2000.

Comune di Milano & Rubattino 87 s.r.l.

Il 26 dicembre 2020 il Comune di Milano ha siglato la convenzione quadro con Rubattino 87 s.r.l. proprietaria dell’area “Rubattino”.

L’obiettivo è quello di portare avanti il progetto di riqualifica dell’area sulla quale sorgeranno, oltre ai laboratori del Teatro alla Scala anche i depositi dei mezzi elettrici di ATM, il servizio di trasporto pubblico milanese.

Teatro Alla Scala e la Cittadella della Scala
Teatro Alla Scala e la Cittadella della Scala

Il progetto , che riguarda un area di oltre 194 mila mq, annunciato mesi fa, è rimasto fermo per problemi dell’investitore privato.

Per tale motivo si è reso necessario per il proseguimento, l’intervento del Comune di Milano che ha fatto rientrare l’area tra le sei di interesse pubblico.

Un progetto che sicuramente darà nuova vita e nuova immagine al quartiere dove si stanno ultimando i refitting di ex-aree industriali.

Lambrate con questo progetto torna in un certo qual modo alla sua natura originaria, non solo quartiere residenziale o dormitorio, come molti lo chiamano, ma anche produttivo e vitale.

Infatti saranno presenti :

  • i laboratori del Teatro alla Scala, progettati con un bando internazionale
  • un centro dedicato alla ricerca e allo sviluppo tecnologico con un occhio di riguardo all’incubazione e all’accelerazione , attività diventate essenziali per la nascita di nuove imprese innovative
  • nuove attività commerciali e produttive più simili alle vecchie “botteghe di quartiere” dal momento che sarà esclusa dal progetto la creazione di centri commerciali.

Inoltre circa 50 mila mq saranno dedicati ad un area verde per attività all’aria aperta e tempo libero.

Park Towers

Non distante da Lambrate, nel quartiere Feltre, inizierà un’altro progetto di riqualificazione, che vedrà la luce entro il 2023, merito di Bluestone.

In Via Ruggeri, di fronte al parco Lambro, saranno costruite le “ Park Towers” due torri di 22 e 15 piani affiancate da un edificio in linea di 4 piani, immerse in un parco di oltre 5000 mq, un prolungamento del parco Lambro.

Le Park Towers nel Quartiere Feltre
Le Park Towers nel Quartiere Feltre

Le torri progettate dallo Studio Asti Architetti sorgeranno su un ex immobile industriale in demolizione e saranno all’avanguardia sia dal punto di vista tecnologico sia dal punto di vista dei servizi.

Riscaldamento a ventilazione meccanica per il risparmio dell’energia, palestra e area coworking per i condomini, rete wi-fi nelle zone comuni oltre che in tutta l’area verde.

Un parco progettato nel rispetto del minor consumo idrico e di costi per la manutenzione e che avrà oltre ad un’area 4 zampe e una zona per bambini, un orto comune a gestione dei condomini.

Concludendo possiamo quindi affermare che il pensiero di Renzo Piano sta diventando una realtà sempre più concreta.

Continuate a seguirci per rimanere aggiornati!

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L'area industriale Sammontana in Via Bistolfi acquisita dalla Borio Mangiarotti

La riqualifica dell’area Sammontana in via Bistolfi

L’area Sammontana in Via Bistolfi sarà oggetto di riqualifica a partire dalla seconda metà del 2021. E’ di luglio infatti la notizia della firma del preliminare di acquisto da parte della Borio Mangiarotti S.p.a. storica azienda di costruzioni di Milano.

Casa Borio

La riqualifica dell’ex-aree industriali di Lambrate ha visto gli albori nell’ormai lontano 2000.

Via Rubattino , Via Pitteri, Via Canzi sono alcune delle vie in cui si sono costruiti, o sono in procinto di essere ultimati, palazzi ad uso residenziale.

La riqualifica dei 18 mila mq dell’area in cui aveva sede la storica ditta italiana di gelati e dolci rientra nel progetto di “ Casa Borio ” della Borio Mangiarotti che ha come “core” principale la riqualifica di ex aree industriali o dismesse trasformate in quartieri residenziali .

250 è il numero di appartamenti che verranno costruiti.

Un progetto residenziale di valore, sostenibile ed innovativo, in grado di rispondere alle richieste abitative del mercato, oggi sempre più attento non solo alla qualità, ma anche a tematiche di efficienza e sostenibilità ambientale” come affermato da Edoardo De Albertis CEO di Borio Mangiarotti.

La presenza della Borio Mangiarotti in progetti di riqualifica e rigenerazione urbana di Lambrate non è una novità.

Ha costruito infatti il complesso residenziale di Via Pitteri 106: 8 piani suddivisi in 56 appartamenti con un piccolo giardino pubblico.

Via Pitteri 106 a Milano costruito dalla Borio Mangiarotti
Via Pitteri 106 fa parte del progetto ” Casa Borio”

La Borio Mangiarotti S.p.a.

La Borio Mangiarotti ha una storia lunga 100 anni. Fondata a Milano nel 1920 è attiva sin dal primo dopoguerra nella ricostruzione e costruzione residenziale e industriale.

Il Palazzo in Piazzetta Duse, il palazzo sede della Banca Commerciale Italiana, il Convitto San Filippo Neri, i primi parcheggi sotterranei a Milano degli anni ‘60, sono alcune delle opere dei periodi post-bellici.

Come tutte le aziende che hanno una storia così lungimirante, nel corso dei decenni ha subito delle trasformazioni modificando le proprie attività in base alle esigenze costruttive e anche ai cambi generazionali che si sono susseguiti in azienda.

Negli anni ‘80 dall’attività storica di costruzione si passa ad una moderna attività di gestione dello sviluppo immobiliare. Di questi anni sono le residenze in via dei 1000 e la ristrutturazione di via Arena a Milano.

Gli anni 2000 danno l’avvio ad una serie di importanti progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana che coinvolgono varie zone di Milano.

Aree industriali e aree dismesse, in centro o in zone più periferiche della città, riprendono vita e cambiano volto diventando quartieri residenziali o aree più innovative.

Lambrate : prosegue la riqualifica.

Lambrate come già accaduto ad altre zone di Milano sta cambiando volto.

Ventura Milano vi parlerà nei prossimi articoli delle alle altre aree oggetto di riqualifica!
Continuate a seguirci!

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Milano Art Week 2020

Milano Art Week : la Yes Milano riparte dalla cultura!

Milano Art Week 2020. Dopo la cancellazione a causa dell’emergenza Coronavirus di molte Week del palinsesto della Yes Milano, il format di promozione della città, Milano prova a ripartire dalla cultura.

Milano Design Week , Milano Food Week sono alcune delle settimane più importanti cancellate e rimandate alle edizioni 2021 perché purtroppo si svolgevano nei mesi clou dell’emergenza.

Ma Milano non è solo design , cibo e moda, Milano è cultura.

L’European Creative Cities Monitor l’ha inserita tra le prime cinque città europee per ricchezza e vivacità dell’offerta culturale. E da qui riparte Milano.

Milano Art Week 2020

Bisogna fare ripartire il turismo, rimettere in moto l’indotto legato ad esso e tornare alla normalità che durante tutto l’anno era scadenziata anche dagli eventi della Yes Milano.

Tutto ovviamente dovrà svolgersi nel rispetto delle norme anti-covid.

L’edizione 2020 della Milano Art Week, la quarta per l’esattezza, si è aperta oggi, lunedì 7 settembre e si concluderà domenica 13 settembre.

Milano art week logo
Milano Art Week logo

Come sempre è composta da due macro eventi :

  • Miart , la fiera dell’arte contemporanea che quest’anno è solo in versione digital
  • Milano Art Week , la sette giorni dedicata alle nuove forme dell’arte visiva.

Tutta la Milano che si occupa di arte è coinvolta in questa settimana.

Musei, sedi espositive e palazzi istituzionali hanno aperto i loro spazi per mostrare le collezioni ed esposizioni temporanee.

Fondazione Prada, La Triennale, Galleri d’Italia sono alcune delle location coinvolte in eventi che partono la mattina e si concludono di notte con la Art Night dedicata agli spazi no profit.

Avvenimenti virtuali, mostre, talk streaming formano il palinsesto che ruota intorno al Miart e che coinvolge in primis musei e gallerie d’arte, duramente segnate dalla chiusura per l’emergenza sanitaria e che hanno prolungato fino a fine anno la scadenza delle mostre in essere.

Ovviamente anche il Miart si è adeguata alla situazione Covid-19 e ha la sua parte digitale :

  • Miart Digital una piattaforma in cui gli esperti e non possono visionare le più importanti opere delle gallerie europee.
Milano Art Week 2020
Milano Art Week 2020 – 7 – 13 settembre 2020

Novità Edizione 2020

La novità di quest’anno sarà la maratona di eventi speciali che si aprirà nel pomeriggio di mercoledì 9 settembre organizzata da un gruppo di importanti gallerie di arte contemporanea milanesi.

E a Lambrate ? In Via Massimiano 25 nello spazio di Francesca Minini c’è la Milano Art Community con le esposizioni di artisti contemporanei.

Per il programma completo della Milano Art Week cliccati qui sul link!

Vi vogliamo segnalare un altro evento.

Sempre oggi si è aperta la Quindicesima edizione del PhotoFestival organizzato da AIF- Associazione Italiana Foto & Digital Imaging e dedicato alla fotografia d’autore.

Continuerà fino al 15 di novembre.

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Istituto dei Martinitt - Via Pitteri nel quartiere di Lambrate

L’Istituto dei Martinitt e il legame con l’Imprenditoria Italiana

In Via Pitteri 56 ha sede uno degli orfanotrofi più famosi di Milano e d’Italia che ha uno stretto legame con l’imprenditoria italiana : l’Istituto Milanese dei Martinitt.

La sua storia

Fondato nel XVI secolo da Emilano Girolamo ha da sempre accolto bambini in gravi situazioni di povertà o orfani.

Per anni il termine milanese “martinin” indicava proprio i bimbi che vivevano nell’istituto.

Il collegio nel corso della sua vita ha cambiato numerose sedi, da Via Manzoni a Brera per poi giungere nel 1931 in Via Pitteri che allora era una via in aperta campagna, una delle strade di Lambrate, un quartiere che si stava caratterizzando per la presenza di stabilimenti industriali.

Istituto dei Martinitt - Via Pitteri nel quartiere di Lambrate
Istituto dei Martinitt – Via Pitteri nel quartiere di Lambrate

“ Martinitt “ era un luogo dove si contrastava il disagio di bambini segnati dalla povertà e dall’abbandono istruendoli ed in molti casi insegnandogli un lavoro.

E proprio imparando questi mestieri che alcuni degli ospiti del collegio hanno creato delle realtà industriali italiane conosciute in tutto il mondo.

I Capitani d’impresa che hanno vissuto dai Martinitt.

Angelo Rizzoli dopo aver imparato il lavoro di tipografo dai Martinitt ha aperto a 20 anni la sua prima tipografia e da lì ha dato il via ad uno degli imperi editoriali più famosi nel mondo : Rizzoli Editore.

Angelo Rizzoli fondatore dell'omonima casa Editrice
Angelo Rizzoli fondatore dell’omonima casa Editrice. Fu anche produttore di Film e immobiliarista

Fu anche un imprenditore del cinema ed un immobiliarista realizzando negli anni ‘60 il primo hotel di lusso sull’isola di Ischia, il “Regina Isabella”, che in pochi anni divenne uno dei 30 hotel più rinomati al mondo.

Un altro imprenditore che “imparò l’arte” nel collegio Martinitt fu Edoardo Bianchi, fondatore a 20 anni della F.I.V. Edoardo Bianchi la famosa azienda produttrice di biciclette.

Fu un meccanico illuminato che non si limitò alla costruzione di biciclette ma anche di moto e macchine nonché di pneumatici per velocipedi.

Edoardo Bianchi Fondatore del famoso marchio di biciclette
Il Fondatore del famoso marchio di biciclette

Ovviamente è conosciuto soprattutto per le sue biciclette utilizzate dai campioni italiani del ciclismo di quegli anni come Coppi e Girardengo.

Luxottica e Leonardo Del Vecchio

Ultimo in ordine cronologico ma non per importanza è Leonardo Del Vecchio, l’uomo più ricco d’Italia, fondatore del colosso mondiale della produzione di occhiali : Luxottica.

Garzone a 15 anni in una fabbrica produttrice di medaglie e coppe, si trasferisce a 22 anni in Trentino e dopo qualche anno apre la prima bottega per la produzione di minuterie per occhiali in conto terzi.

Siamo negli anni ‘60. L’azienda cresce e dieci anni dopo abbandona la produzione per conto terzi e si dedica alla produzione di occhiali finiti.

Trascorrono altri dieci anni, 1981, l’azienda si solidifica e acquista l’Avantgarde, azienda americana produttrice di occhiali, entrando così nel mercato USA.

Da lì prende il via la scalata al successo che porta Luxottica nel 1995 ad essere il leader mondiale per la produzione di occhiali.

Leonardo Del Vecchio fondatore di Luxottica
Leonardo Del Vecchio

Queste realtà ci fanno capire che nascere poveri o in situazioni di difficoltà non ci allontana dal poter raggiungere il successo.

I Martinitt oggi.

Oggi l’Istituto fa parte dell’Azienda ASP del Pio Albergo Trivulzio e all’interno della scuola si svolgono numerose attività extrascolastiche.

Ha sede la storica Banda dei Martinitt e la scuola di musica aperta anche ad esterni.

Dal 2010, dopo anni di abbandono, ha riaperto il Teatro dei Martinitt che ospita durante tutto l’anno numerosi spettacoli teatrali e dal 2005 anche proiezioni di film.

Dal 3 luglio è “ Arena Milano Est” , un cinema all’aperto!

Sotto il cielo stellato di Lambrate con la proiezione dei migliori film del cinema italiano ed internazionale. Per info e costi cliccate sul link attivo.

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Il corner di "Grom - Il gelato come una volta "all'interno di Formidabile Lambrate

Formidabile Lambrate Porta il Gelato di Grom in Via Ventura !

Per il Distretto di Ventura Milano la Fase2 dell’emergenza Covid 19 si apre con una “fresca” e golosa notizia : “ Grom – Il Gelato come una volta” ha aperto il primo corner milanese all’interno di Formidabile Lambrate .

E così nell’estate 2020, gli abitanti del distretto “ Lambrate – Ventura Milano” potranno mangiare il famoso gelato senza allontanarsi dal quartiere.

Il Circolo Formidabile Lambrate.

Formidabile Lambrate è un circolo culturale aperto al pubblico con sede in via Ventura 3.

Occupa gli spazi che erano della Faema, azienda italiana leader per la produzione di macchine da caffè per bar.

Per il suo essere non convenzionale, Formidabile Lambrate non poteva che avere sede in Via Ventura!

Infatti in questa via che ha preso vita il Fuorisalone del distretto ed è una delle vie più attive di Milano durante tutto l’anno grazie agli eventi e mostre organizzate anche dalle altre location che hanno sede lì : Giardino Ventura, Officina14 e Spazio Ventura XV.

Ma torniamo a Formidabile Lambrate.

E’ uno spazio polivalente all’interno del quale prendono vita eventi e appuntamenti di vario genere come :

  • mercatini
  • mostre fotografiche
  • presentazione di libri e djset
  • feste di laurea.

Aperto dalla mattina fino a sera è ideale per prendere un caffè o fare colazione, per pranzare o prendere un aperitivo oppure per lavorarci.

Formidabile Lambrate infatti è anche un coworking con 10 postazioni dotate di tutti i servizi di un ufficio, un luogo perfetto per freelance o per chi, come in questo periodo, è costretto a lavorare in smart working.

Inaugurato il 4 giugno 2019 è diventato in breve tempo una delle realtà più eclettiche e fuori dagli schemi ( all’interno troviamo anche un tavolo da ping pong ) di un distretto già famoso per mostre alternative, designer indipendenti e scuole di arti applicate.

E’ anche un punto di aggregazione in un quartiere che dal 2010 sta portando avanti un processo di riqualificazione e rigerenerazione urbana.

Formidabile FC

Nel settembre 2019 nasce Formidabile FC una squadra di calcio o meglio una football community iscritta nel Campionato CSI.

Un altro modo per fare inclusione perché, che ci piaccia o no, il calcio è un veicolo di inclusione.

Formidabile FC - La formazione
Formidabile FC – La formazione

Il Presidente della squadra è Fabio Lucarelli, che è anche il fondatore dell’associazione e ideatore del nome, mentre le cariche di allenatore e capitano sono ricoperte da Roberto Zampiero.

Maggio 2020.

Appena terminato il lockdown causato dal Covid19, in un momento in cui tutte le attività si stanno ridisegnando per ripartire, Formidabile Lambrate gioca d’anticipo e ci prende in contropiede con una nuova impresa : il gelato di Grom in via Ventura!

Già “ Grom – Il Gelato come una volta” rinfrescherà il quartiere in quest’estate che si prospetta anomala per via dell’emergenza.

La redazione di Ventura Milano ha già visitato il corner e mangiato il famoso gelato e voi ?

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Mia Martini

L’ “Associazione Minuetto – Mimì Sarà” nel Distretto Ventura Milano

In pochi forse lo sanno, ma l’indimenticabile Mia Martini, per tutti Mimì, ha vissuto per un periodo di tempo a Lambrate e qualche anno fa, vicino alla sua casa, è nata L’associazione Minuetto – Mimì sarà ”.

Chi era Mia Martini?

Sono trascorsi 25 anni dalla tragica morte di Mia Martini avvenuta il 12 maggio 1995, ma per tutti gli amanti della musica leggera italiana lei è una di quelle artiste difficili da dimenticare.

Per oltre 30 anni, tra alti e bassi, ha calcato i più importanti palcoscenici nazionali ed internazionali della musica, cercando di ignorare le maldicenze che l’avevano etichettata come “porta sfortuna”.

Unici erano la sua voce, il suo talento e la sua personalità.

Mia Martini durante l'esibizione a Sanremo del 1989
Mia Martini durante l’esibizione a Sanremo del 1989

Il dolore che provava dentro di sè per tutte le sofferenze infertegli dalla vita usciva fuori durante le sue interpretazioni.

Minuetto, Piccolo Uomo o Almeno tu nell’Universo i suoi successi che cantano anche i Millennials.

L’associazione in Via Canelli 1

E’ proprio alla tenacia di Mimì di portare avanti la sua musica nonostante tutto, che si ispira l’Associazione Minuetto – Mimì Sarà. Il nome non è stato scelto a caso.

Logo dell'Associazione Minuetto - Mimì sarà
Logo dell’Associazione Minuetto – Mimì sarà

Minuetto” è uno dei suoi suoi successi.

Mimì Sarà” è una canzona del 1987 scritta e cantata da Francesco De Gregori e dedicata a Mia Martini.

Un omaggio alle sofferenze che lei ha subito nella vita privata e sulla scena musicale, un preludio alla triste fine avvenuta nel 1995.

Ma l’Associazione non è la solita scuola di canto che “sforna” cantanti con doti canore ma privi di cuore.

E’ una scuola che scopre talenti che vogliono portare avanti i loro sogni musicali con perseveranza e amore, superando qualunque difficoltà e non mollando mai, proprio come aveva fatto Mia Martini in oltre 30 anni di carriera.

Obiettivo della scuola è quello di insegnare a padroneggiare la musica in tutte le sue sfumature, a diffondere la cultura musicale ma anche ad insegnare ai professionisti a gestire la parte legale e fiscale legata alla musica , la Siae per esempio.

I Corsi

I corsi sono molteplici. Spaziano dal canto a lezioni per imparare a suonare uno strumento musicale.

Dal 2015 viene organizzato il “Concorso Mimì Sarà” a cui possono partecipare cantanti di ogni età e con ogni esperienza, band o solisti.

Gli spazi della scuola non sono ampi ma al suo interno troviamo tutto :

  • un area per conoscersi
  • uno spazio per rilassarsi dopo le lezioni,
  • un piccolo teatro dove esibirsi
  • degli alloggi da offrire agli studenti che non riescono a trovare un posto per dormire in zona.

Ovviamente è presente uno spazio museo in cui sono esposti abiti, oggetti e scritti di Mia Martini.

Mia Martini
Mia Martini

Forse più che una scuola è un centro culturale della musica sorto in un quartiere in piena riqualifica e rigenerazione urbana, un punto di incontro per musicisti e non, un luogo per vivere la musica.

Qualcuno di voi lo ha visitato?

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East market nella nuova location in Via Mecenate

East Market, il Mercatino Vintage è Finalmente on-line!

In un momento in cui fare shopping girovagando per negozi e bancarelle è impossibile, East Market , il mercatino di modernariato più famoso di Milano, ha pensato di compensare a questa carenza lanciando il suo e-commerce.

Ma cos’è East Market ?

Per i pochi che ancora non lo conoscono, East Market è il mercatino vintage d’ispirazione british di Milano che prende il nome dall’omonimo mercato londinese.

Nel 2015 Gianluca Iovine e Linda Ovadia decisero di dare vita nell’ex fabbrica di ferro battuto “Officina14” in via Ventura 14 ad un mercatino di modernariato, vintage e antiquariato.

Hanno iniziato con 60 espositori. Oggi nelle ultime edizioni svoltesi nella nuova sede, un ex fabbrica aeronatutica in Via Mecenate 88/a, se ne contano oltre 300.

East market presso Officina14 in via Ventura
East market presso Officina14 in via Ventura

Ma a fine febbraio è arrivato il Covid-19 e tutto si è fermato.

I due fondatori non riuscendo ad organizzare l’abituale appuntamento mensile e non potendo neanche apire il loro shop fisico in via Bernardino Ramazzini 6, hanno iniziato a pensare a come poter portare avanti il loro mercatino e soprattutto a come supportare i loro espositori.

East market nella nuova location in Via Mecenate
East market nella nuova location in Via Mecenate

La soluzione al lockdown ? L’on-line!

Così il 23 aprile 2020 ha visto la luce il sito e-commerce dell’East Market.

Qui potete trovare tutti i prodotti solitamente presenti nel mercatino : oggettistica per la casa, articoli da collezionismo, abiti e scarpe vintage, gioielli.

Ma ovviamente i due fondatori non si sono fermati qui!

Infatti da questa settimana sul loro profilo Instagram, organizzano delle dirette in cui gli espositori incontrano virtualmente i loro clienti o gli appassionati del settore.

I venditori “raccontano” i loro prodotti e i possibili acquirenti interagiscono in diretta con domande e commenti.

Ovviamente gli oggetti si possono acquistare.

Un modo non solo per fare business ma anche per intrattenere i loro visitatori in questo periodo di chiusura forzata.

E’ finita qui ?

No, perché oltre a fare business , Gianluca e Laura, hanno pensato anche ad aiutare la Croce Rossa di Milano impegnata nella lotta al Covid-19. Il 5% dei proventi delle vendite sarà devoluto alla Croce.

East market
East market

Quindi, appassionati del modernariato, in attesa di poter girovagare tra le bancarelle, speriamo il prima possibile, fate un salto sul loro sito!

Ventura Milano si è dimenticata di dirvi una cosa importante : il loro sito sarà anche attivo dopo il Covid-19!

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The British School Of Milan

The British School Of Milan : Learning To Excel

Nel 2020 decidere di iscrivere i propri figli madrelingua italiana ad una scuola privata inglese non desta clamore, ma nel lontano 1969 non era diffuso optare per una formazione scolastica british come quella della “ The British School Of Milan”, BSM.

Questa prestigiosa e rinomata scuola internazionale si trova a Lambrate , in via Pisani Dossi 16.

The British School Of Milan Ex Sir James Henderson School
The British School Of Milan Ex Sir James Henderson School

“Learning to excel”.

Questo il motto della scuola, e basta aprire Linkedln e digitare “The British School Of Milan” per capire quanto sia veritiero.

Dall’anno di fondazione, 1969, ad oggi sono usciti dalla scuola tantissime eccellenze del mondo del lavoro e delle arti.

CEO di aziende leader nel mondo dell’e-commerce, direttori area di social network, imprenditori, per citarne alcuni.

Una scuola multietnica con studenti provenienti da circa 40 paesi.

A differenza di quello che si potrebbe pensare infatti, la BSM non è frequentata solo da studenti italiani, ma anche da allievi provenienti da paesi stranieri trasferitisi a Milano a causa del lavoro dei propri genitori.

Una scuola cosmopolita quindi, dove si incontrano ragazzi con background culturale differente ma che hanno in comune la formazione scolastica inglese.

Il Logo celebrativo dei 50 anni
Il Logo celebrativo dei 50 anni della British School Of Milan

La BSM, prima Sir James Henderson School, è una delle sette scuole internazionali della città (cinque sono inglesi, una canadese ed una americana ) fondata cinquant’anni fa da alcuni membri della Comunità Bristish di Milano che volevano continuare ad offrire ai propri figli l’educazione scolastica inglese .

Didattica.

Un’offerta formativa che va dall’asilo fino al liceo, con insegnanti formatisi nel Regno Unito.

Laboratorio della The British School of Milan
Laboratorio della The British School of Milan

Non solo lezioni teoriche ma anche lezioni pratiche in laboratorio.

Non solo attività da programma scolastico ma anche attività extracurricolari come teatro, arte e musica senza dimenticare gli sport. Sono circa 100 le attività tra cui scegliere.

Un programma formativo differente da quello italiano ma in grado di dare ai propri allievi un’apertura mentale notevole ed una forte propensione alla leadership.

Gli studenti italiani che frequentano questa scuola acquisiscono una perfetta fluidità di passaggio dalla lingua italiana a quella inglese e hanno un impeccabile accento british.

Nel 2017 “ Independent Schools Inspectorate” ha giudicato la BSM “Excellent”, il massimo grado di valutazione.

Quindi, se state pensando di iscrivere i vostri figli ad una scuola internazionale di certo non potete non visitarla!

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